Siamo un gruppo di amici con una passione comune: il Cavallo

Presentiamoci:

Il Presidente è Carlo Barberi, Senese.
Dopo aver frequentato vari corsi ha raggiunto la qualifica di Tecnico Specializzato in Equitazione di Campagna, è lui che si muove sul territorio per organizzare e cercare nuove collaborazioni, ed è l’ideatore della nostra associazione.

Carlo
Carlo

La Vice Presidente e Segretaria è Sandra Petreni, “l’Artista”; Dipinge, Decora, Restaura, arreda gli interni e trova il tempo di lavorare nell’associazione, è lei che gestisce la Pagina Facebook con messaggi e foto.

Sandra
Sandra

Il Responsabile Tecnico è Giovanni Sciuto, Bresciano puro sangue.
Con la sua scuola Oblivion Tango è un conosciuto e stimato “Maestro di Tango Argentino” che, tra una lezione, un’esibizione e stage vari, trova il tempo di montare a cavallo ed aiutare ad organizzare eventi.

Giovanni

Il Responsabile Tecnico Informatico è toccato a Gustavo Rugnone. Ricercatore, direttamente da Mendoza -Argentina- il nostro “gaucho portatile” ci ha coinvolto con le sue esperienze lavorative con i Criolli nella Pampa e la traversata delle Ande, e Visto che è un professionista nel campo delle ricerche ed esperto di computer, non poteva esimersi da collaborare alla gestione del sito.

Gustavo
Gustavo

Tesoriere, ruolo delicatissimo, è assolto da Giuliano Petreni.
Meccanico Poggibonsese in pensione, oltre a tenere i conti dell’associazione, è lui il vero uomo che “sussurrava ai cavalli”.

Giuliano

Come vedete le carte sono in regola!
Abbiamo: una quota rosa, l’extracomunitario ed il pensionato, cosa volete di più?

Il nostro obbiettivo, oltre a quello di divertirsi con i nostri amici Cavalli, è quello di offrirvi un ottimo servizio lavorando forte.
Vogliamo con la nostra Associazione dare una mano al mondo del Turismo equestre.
Sicuramente sbaglieremo qualche cosa ma, con il vostro aiuto e i vostri suggerimenti, siamo sicuri che riusciremo nel nostro intento.

Buon cavallo a tutti.

Giovanni e Giuliano
Un saluto da Ruggine, la nostra mascotte!

Carlo Barberi racconta di sé e dell'Associazione

Chi è Carlo barberi?

Eccomi! Sono io!

Giusto! Ma raccontaci veramente: cosa fai nella vita?

Sono l’artigiano di un tempo. Mi occupo di vari settori ma una grande passione per i cavalli e il loro mondo

Come è iniziata la passione per i cavalli?

20 anni fa un amico mi propose di fare una passeggiata a cavallo e, dopo pochi giorni, ne ho comprato uno senza sapere nulla di cavalli ed equitazione.

Allora è stato duro l'inizio?

No, quando sei all’interno di un maneggio c’è sempre qualcuno che ti da una mano, basta avere tanta voglia di imparare. Devo dire che sono stato fortunato, in molti casi si trovano istruttori non proprio idonei al lavoro che fanno.

Perchè hai scelto di fare equitazione di campagna e non altro?

Mi piace stare tranquillo e la campagna aiuta tanto.

Da dove nasce l'idea di creare questa associazione?

Con alcuni amici abbiamo fatto un po’ di viaggi a cavallo e abbiamo sempre trovato grosse difficoltà nell’organizzare i due o più giorni a cavallo.
Sentieri chiusi, cartografie incomplete, punti sosta a dir poco approssimativi in molti casi pericolosi per la salute del cavallo, agriturismi e ristoranti non all’altezza della situazione.

Queste sono alcune delle problematiche che normalmente si trova davanti chiunque si avventuri nell’organizzazione di un viaggio a cavallo.

“Punto di vista” risolve il problema?

Ci prova, sicuramente aiuta.

Con i centri affiliati stiamo creando un’ ippovia virtuale costantemente aggiornata, che collega i centri tra loro; chi vuol viaggiare saprà correttamente cosa trova in quel centro, chi accudisce i cavalli e come possono essere ospitati, esempio in box, in paddock o in posta.

Ma non troveranno le cartine di collegamento fra i centri: a quello ci penserà la guida del centro.

Come è possibile creare un ippovia senza cartografia?

Il territorio cambia in continuazione, nuove coltivazioni, proprietari terrieri poco sensibili che comprano un terreno dove passa un sentiero e poi chiudono con reti o recinzioni. I sentieri possono così non essere sempre fruibili e chi si avventura in un percorso non conosciuto rischia come minimo di allungare molto il viaggio.

Allora ci pensa la guida?

Certo, la guida ha un ruolo importantissimo: andando spesso a cavallo in una certa zona, conosce a menadito il territorio con i suoi “passaggi segreti”, percorsi alternativi e sentieri “strani” o ha accordi con i proprietari dei terreni, che permettono di stare tranquilli. In più sarà suo interesse non solo tenere i sentieri puliti, ma sfruttare tutto quello che il territorio offre, dai paesaggi mozzafiato alle opere d’arte e perché no, in base alla stagione, qualche frutto della natura.

Ovviamente se dei cavalieri esperti non volessero la guida, possono comunque appoggiarsi al centro per tutto il resto dell’organizzazione.

In un viaggio come ci si organizza per dormire e mangiare?

Questo è un altro capitolo a cui “Punto di vista” tiene molto, di pari passo col creare l’ippovia di cui parlavo poco prima.

Stiamo costruendo una rete di ricezione turistica che sia all’altezza della situazione; vogliamo creare attorno ai centri e lungo i percorsi una rete di agriturismi, alberghi, BeB ristoranti, trattorie e osterie che possano offrire ai viandanti un altro tipo di percorso, quello eno-gastronomico, possibilmente il più tipico della zona che mi sta ospitando.

Cosa significa avvicinamento al cavallo?

Troppo spesso vediamo montare personaggi che usano il cavallo come un oggetto, un motorino da sfruttare senza riguardo; se c’è da galoppare o viaggiare lo fanno senza considerare la salute dell’animale, l’importante è divertirsi. Poi se il cavallo sta male, pazienza, si butta via e se ne prende un altro.

Vogliamo sensibilizzare i nostri centri, quando si trovano di fronte un principiante, e non importa l’età, ad insegnare prima ad accudire e rispettare il cavallo e poi si può iniziare a montare.

Tu sei l'ideatore ed il presidente dell'associazione. Come è nato il nome "Punto di vista"?

Quando monti e ti guardi intorno, in primo piano ci sono sempre le orecchie del cavallo, e li in mezzo, tutto quello che vedi prende un altro sapore, è un altro punto di vista del mondo.

Siamo arrivati alle fine dell'intervista, vuoi lasciare un messaggio?

Si, se posso due!

 

  • Il primo per gli esperti del settore: li vorrei invitare ad affidarsi a punto di vista, sicuramente troveranno persone competenti per fare un turismo equestre in sicurezza e di qualità.
  • L’altro per chi non è mai salito in groppa ad un cavallo: affidatevi ad istruttori competenti e vedrete che il vostro, diventerà un meraviglioso PUNTO DI VISTA.